Nel terzo episodio di Adolescence, quello relativo alla valutazione psicologica di Jamie, il protagonista continua a ripetere di essere poco attraente. Un’esperta del settore dà la spiegazione su questo comportamento.

La spiegazione sul commento in Adolescence

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Il terzo episodio di Adolescence, quello in cui Jamie e sottoposto alla valutazione psicologica, ha offerto molti spunti di riflessione a una serie di esperti. Qualcuno ha spiegato quali scene non sono del tutto corrispondenti alla realtà e altri hanno fatto chiarezza sul perché al protagonista è stato offerto solo mezzo panino.

Adesso, le parole dell’esperta Janine Mitchell a LadBible introducono a un altro argomento molto interessante. Durante il colloquio con la psicologa, Jamie a un certo punto inizia a ripetere di essere brutto e chiede a Briony se lo trova attraente:

“Dietro a molti ragazzi con cui ho lavorato nascondono un basso livello di autostima, insicurezza e, molto spesso, è proprio da dove proviene la loro aggressività”.

Questi tratti sono molto comuni, sempre secondo le parole di Mitchell, in tutti i suoi pazienti accusati di omicidio, pedofilia e stupro. Anche il personaggio di Jamie rispecchia tutto ciò e lo si può notare in dei momenti precisi nel corso della puntata di Adolescence:

“Riconosci questi sentimenti in lui perché lo vedi cambiare da aggressivo a un vulnerabile ragazzino di 13 anni. Alla fine dei conti è piccolo, non è un adulto.

Cercava approvazione e validazione, non che sia una scusante. La stava cercando perché non ne ha mai ottenuta. Non è colpa di nessuno, tutti fanno del proprio meglio, dagli insegnanti ai genitori”.

Molti utenti del web si chiedono se ci sarà una seconda stagione ma le parole dello sceneggiatore di Adolescence non danno molto speranza. Chissà però che non possa diventar una serie antologica con altre storie, così da proseguire con la sensibilizzazione sul tema.