Frankie Jonas odiava il suo soprannome

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Mentre i suoi fratelli hanno preferito direzionare il proprio talento nella musica, Frankie Jonas ha scelto Hollywood. Il primo ruolo è arrivato a soli sette anni: ha preso parte al videoclip dei fratelli When You Look Me in the Eyes ed è sempre grazie ai suoi fratelli maggiori che ha potuto farsi conoscere sul piccolo schermo. È apparso su Disney Channel con il reality Jonas Brothers: vivere il sogno, poi in Camp Rock 2 e, finalmente prendendo le distanze dai fratelli, ha recitato in Una notte al museo 2 – La fuga. La pressione, però, è stata troppo alta.

Frankie ha deciso di fare un passo indietro nel 2015 e di lasciare il mondo del cinema, trovando però una forte accoglienza su TikTok. Eppure, il più piccolo dei fratelli Jonas ha raccontato che è stato proprio a causa dei social che ha intrapreso un percorso autolesionista. Controllava ossessivamente Twitter, andando alla ricerca di offese gratuite o meme di se stesso.

È diventato un problema serio per me. Molto di questo mi ha spinto a credere che io fossi soltanto questo meme, uno scherzo, che la mia identità non contasse. Ha davvero influenzato il mio modo di pensare e di percepirmi.

In sua difesa è arrivato anche Joe Jonas, il quale ha spiegato di aver parlato a lungo con Frankie e di aver capito troppo tardi di quanto quel soprannome l’avesse ferito.

Mi sono rifiutato di chiamarlo Bonus Jonas dopo che mi ha raccontato quanto fosse stato doloroso per lui. Ha perfettamente ragione. Abbiamo parlato a lungo, gli ho chiesto scusa e ho rispettato i suoi desideri. Penso che sentirti come il secondo, terzo o quarto migliore rispetto agli altri non è giusto. Siamo tutti uguali.

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