Nel corso di una recente intervista, il creatore di Adolescence ha spiegato perché ha scelto di concludere la serie TV con la scena nella camera da letto di Jamie.

La spiegazione sulla scena finale di Adolescence

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Tutti quanti stanno ancora parlando di Adolescence, la serie TV Netflix che ha come protagonista un ragazzino di 13 anni accusato di aver ucciso una sua compagna di classe. Per svariati motivi, che vanno dalla regia all’interpretazione dei protagonisti, lo show ha riscosso enorme successo in tutto il mondo.

Sono tante le scene che hanno colpito gli spettatori e tra queste compaiono anche gli ultimi minuti del quarto episodio. In quel frangente vediamo Eddie, il padre di Jamie, entrare nella sua cameretta mettendosi a piangere per poi chiedere scusa al figlio.

In una recente intervista con GQ, i creatori di Adolescence hanno spiegato perché hanno scelto proprio questa come immagine conclusiva della serie TV. Jack Thorne ha spiegato che è stato tutto merito di Stephen Graham, co-creatore e attore:

“Finire il tutto all’interno della camera da letto di Jamie è stato volontario. Riguardava lui e anche Stephen l’attore. C’è un momento nel primo episodio in cui Jamie viene perquisito e nello script, così come nelle registrazioni, era pensato come ‘e ci giriamo verso la faccia di Eddie’. Ciò che riesce a fare Stephen con un solo battito di ciglia riassume 50 pagine di dialogo”.

Thorne ha poi continuato la spiegazione soffermandosi sul fatto che la stanza del giovane protagonista è rimasta la stessa per oltre un anno:

“Per me, finire nella stanza di Jamie e vedere Eddie in quello spazio che è rimasto tale e quale negli ultimi 13 mesi, significa dargli l’opportunità di raccontare la storia.

Alfred Hitchcock diceva: ‘I dialoghi sono parole che dicono gli attori mentre la faccia racconta la storia’. E in quel momento è stato così, lo ha fatto perché è straordinario”.